lunedì, marzo 31, 2008

DENA DE ROSE - MARVIN STAMM - The Nearness of Two - GoFour

Ecco un disco ideale per chi ama il jazz più intimista e colloquiale: ne sono splendidi protagonisti la cantante e pianista Dena De Rose e il trombettista Marvin Stamm, colti dal vivo il 14 luglio 2006, durante la loro applaudita esibizione nell’ambito del festival “Ancona Jazz Summer”. Il CD riconsegna fedelmente la magica atmosfera di quella serata: “Né io né Dena sapevamo al momento che cosa avremmo fatto della registrazione del concerto. Ma poi, ascoltandola, ci siamo resi conto che la qualità della performance era talmente elevata da sorprendere prima di tutto noi stessi”, scrive nelle note di copertina di “Nearness of Two” Marvin Stamm, solista eccellente che da anni ha trovato in Dena De Rosa una partner artistica particolarmente congeniale. “Io e Dena suoniamo spesso assieme. Ma suonare in duo può essere molto rischioso, perché entrambi i musicisti sono totalmente esposti. Non ti puoi nascondere, senza l’aiuto del basso e della batteria. I concerti in duo possono però essere facili se i due musicisti sono disponibili ad ascoltarsi reciprocamente e a mettere in campo tutta la propria sensibilità”, aggiunge il trombettista, “Dena possiede queste qualità: per me suonare con lei è sempre fonte di grande gioia”.

Lungo gli oltre 70 minuti di “Nearness of Two” si viene irrimediabilmente catturati dall’empatia che accomuna i due protagonisti: standard di ieri e di oggi – come There Is No Greater Love, How Deep Is The Ocean, The Nearness of You, parafrasato per dare il titolo al CD, il monkiano Straight, No Chaser, Corcovado di Jobim, Joy Spring di Clifford Brown e Imagine di John Lennon – sono il terreno sul quale è fiorito un dialogo paritario, prezioso, che ha emozionato il pubblico in sala ed emoziona ora l’ascoltatore casalingo.

Dena De Rose ha cominciato la carriera musicale come pianista. Un malanno alle mani l’ha però costretta ad interrompere per due anni la pratica del suo strumento. Durante questo periodo di forzata inattività, si è scoperta anche cantante e, rimesse le dita sulla tastiera, si è rivelata adeguata accompagnatrice di se stessa. Critica e pubblico hanno quindi accolto bene i suoi album solistici e molti musicisti l’hanno coinvolta nei propri gruppi.

Marvin Stamm vanta una lunga carriera come sideman. Negli anni Sessanta ha fatto parte dell’orchestra di Stan Kenton, suo scopritore, e successivamente ha suonato con le big band di Woody Herman, Thad Jones e Mel Lewis, Duke Pearson. Ha anche collaborato con Benny Goodman, Frank Sinatra, Bob Mintzer e, in tempi più recenti, con Maria Schneider. A lui si sono rivolti anche artisti pop del calibro di Barbra Streisand, Paul McCartney e Paul Simon. Ultimamente ha intensificato l’attività come leader e attualmente guida un quartetto che schiera il pianista Bill Mays, il contrabbassista Rufus Reid e il batterista John Riley.