lunedì, maggio 05, 2008

DAN KINZELMAN - “Goodbye Castle” - (Cam Jazz)

Goodbye Castle” è l’album d’esordio nelle vesti di leader di Dan Kinzelman, giovane sassofonista e clarinettista che il pubblico italiano ha già avuto modo di apprezzare in qualità di componente del quartetto del pianista Giovanni Guidi, vincitore del “Top Jazz 2007” del mensile Musica Jazz come “miglior nuovo talento italiano”, grazie alla visibilità ottenuta con “Indian Summer”, disco nel quale figura lo stesso musicista di origine statunitense. Inserito come “Indian Summer” nella collana “Cam Jazz Presents”, dedicata ai giovani talenti, “Goodbye Castle” vede accanto a Kinzelman i connazionali Landon Knoblok (pianoforte), Joseph Rehmer (contrabbasso) e Austin McMahon (batteria), tutti ben sintonizzati sulla lunghezza d’onda di un jazz per nulla scontato, nonostante la giovane età dei suoi artefici. Lungo le dieci tracce del CD, tutte composte dal sassofonista con l’unica eccezione del traditional irlandese Spancihill, si coglie una libertà creativa che oggi non è facile rintracciare tra i musicisti delle ultime generazioni, troppo spesso condizionati da modelli scolastici e da inclinazioni tecnicistiche. Kinzelman e compagni, invece, mostrano di possedere freschezza di idee e lucidità espressiva a sufficienza per prendere le distanze da quei cliché che viziano buona parte del jazz attuale. Nel CD non mancano i riferimenti al passato, ma il tutto è filtrato da una sensibilità ben radicata nel presente e proiettata idealmente verso il futuro. Come scrive Federico Scoppio nelle liner notes, “I quattro giovani sono finiti a rivolgersi al jazz, travolti dal fascino indiscreto di questa fusione attiva e vigorosa, tra consuetudini contemporanee e schegge di folklore. Un mondo da scoprire, un universo sonoro adamantino dove la musica non è ostica e indigeribile, nonostante richiami alle avanguardie e momenti di free siano all’ordine del giorno. È invece qualcosa che vive vicino alla gente, va a braccetto con i giovani. Sì, perché chi la realizza ha capito di doversi confrontare con l’esserci, dando vita ad una letteratura di straordinaria forza espressiva”.

Dan Kinzelman è nato nel 1982 a Racine, nel Wisconsin. Ha cominciato a suonare il sassofono quando aveva 13 anni e a 18 ha vinto una borsa di studio per frequentare l’Università di Miami. E durante la sua permanenza in Florida si è aggiudicato tre Down Beat Student Music Awards. Successivamente ha suonato accanto a jazzmen del calibro di David Liebman, James Moody e Joe Lovano. Dopo il trasferimento in Italia, ha collaborato con Gianluca Petrella, Stefano Battaglia, Giovanni Guidi e altri.

Landon Knoblock è originario del Sud della Florida e ha frequentato l’Università di Miami, dove si è laureato. Durante gli anni formativi ha ricevuto due Down Beat Student Music Awards e ha avuto l’opportunità di suonare con Kurt Elling, Claudia Acuna e John Riley.

Joseph Rehmer è nato Chicago nel 1984 ed è quindi cresciuto respirando l’atmosfera musicale della Windy City. Laureatosi nel 2006 all’Università di Miami, ha suonato con Jim Black, Bob Mintzer, James Moody e Danny Gottlieb.

Austin McMahon proviene dal Massachussets e si è messo in luce collaborando con Joe Lovano, David Liebman, Jim McNeely, James Moody, Bob Mintzer, Carmen Lundy e con i New York Voices.